
PAROLE MUTE
„Parole Mute” è stato un progetto di poesia performativa in LIS
Parole Mute è stato un progetto dedicato alla poesia performativa in Lingua dei Segni Italiana (LIS), nato a Benevento a partire da gennaio.
Il progetto ha previsto un laboratorio di poesia performativa composto da incontri teorico-pratici dedicati alla scrittura poetica, alla performance del corpo e al mondo del poetry slam. I partecipanti hanno potuto esplorare il processo creativo della parola poetica e la sua trasformazione in gesto, movimento ed espressione visiva.
Attraverso il dialogo con le arti sorde — come la poesia in LIS e il Visual Vernacular (VV) — il progetto ha inteso sviluppare nuove forme espressive e contribuire a una scena slam più accessibile e inclusiva. Il laboratorio è stato rivolto principalmente a giovani e adultə sordə, ma aperto anche a persone udenti, favorendo l’incontro tra linguaggi e comunità.
Al termine del percorso è stato realizzato un contest di poetry slam a squadre in LIS, aperto anche a partecipanti udenti, come momento pubblico di condivisione del lavoro svolto.
Il progetto ha previsto inoltre la realizzazione di un documentario che ha accompagnato tutte le fasi del laboratorio e di un video-libro con le poesie create dai partecipanti.
L’obiettivo di Parole Mute è stato quello di ampliare l’offerta culturale accessibile per la comunità sorda di Benevento e creare uno spazio sicuro e creativo in cui esprimere emozioni, pensieri e vissuti attraverso il corpo e la poesia.
Conduzione del laboratorio
Il laboratorio sarà condotto dalla poeta e performer Eugenia Giancaspro (Antigone).
Partner e collaborazioni
Un progetto ideato da Eugenia Giancaspro, in collaborazione con Francesca Gerardo.
Realizzato grazie al contributo del Pio Istituto dei Sordi di Milano, su iniziativa dell’Associazione culturale Gramigna APS, con il supporto dell’Ente Nazionale Sordi di Benevento e della Lega Italiana Poetry Slam (LIPS).



